La panchina… dove si parla di Dhamma…

Cari amici di panchina,

questo sito è un blog dedicato ai “Buoni Amici” e alle buone amicizie da coltivare, che condividono la pratica del Buddhismo, così come consigliato dal Buddha.
La condivisione della “pratica della meditazione” e dello “sviluppo del Nobile Ottuplice Sentiero” ci lega virtualmente, ma ancor più fattivamente nella vita quotidiana, laddove ci imbattiamo nelle cose del quotidiano vivere.

Utilizziamo questo spazio -che è “nostro”- anche proponendo argomenti di discussione che siano legati a quanto sviluppato finora.
Gli autori (il  Maestro Mario Thanavaro, Bianca Nimmala, Osvaldo Sudhammo) sono disponibili al dialogo diretto con voi nella pagina POSTA.

Il Venerabile Ajahn Sumedho alla domanda che gli venne posta, su chi fosse “il miglior maestro”, rispose, da gran maestro quale è:

“La vita quotidiana è il miglior maestro di Dhamma”

L’impostazione del blog vuole supportare le persone che si avvicinano al Buddhismo e alla Pratica della Meditazione da principianti. Ha un indice come se fosse un libro da sfogliare quando si ha voglia di leggere una “buona pagina”.
Offre uno spazio per entrare in contatto con le basi dell’insegnamento. Allo stesso tempo, è uno spazio dove potersi confrontare con altri, che hanno maturato una certa esperienza più progredita e avanzata.
Domande, dubbi, esperienze particolari ma soprattutto anche quelle che riteniamo siano “banali”…
Molte volte ciò che riteniamo “essere una banalità” offre agli altri un insegnamento più profondo che non stare ore e ore a gambe incrociate su un cuscino. Qualche giorno fa ero al Monastero Santacittarama, ed ho avuto il piacere di incontrare qualcuno di voi: gli ho chiesto come mai questa strana ritrosia nello scrivere, mentre gli accessi in lettura sono molto numerosi. Mi avete risposto che c’è una sorta di “paura di fondo di essere banali”… “si, commenterò…” e poi le dita si bloccano, come prese da crampi. Questo spazio non è l’esame di maturità.

Come dice il Venerabile Ajahn Chah, bisogna imparare la meditazione formale, bisogna educarsi a ciò, ma bisogna anche confrontarsi sulla pratica stessa e sui suoi progressi.

Ho proposto le basi del Buddhismo, attraverso i Tre Gioielli, attraverso i Cinque Precetti, attraverso le Quattro Nobili Verità, attraverso la tecnica della Meditazione.
E’ sufficiente per aver “letto”, “studiato”, “messo in pratica”, ed essere così pronti per parlarne, discuterne, confrontarsi.

Per ogni informazione ulteriore utilizzate l’indirizzo email info@lapanchinadelmonastero.it.  

Ogni bene, Osvaldo Sudhammo 

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