Luna piena – 02.agosto.2012

LUNA PIENA — Asalha Puja — giovedì 2 agosto 2012

“Tutte le realtà sono prive
di un sé permanente”:
quando lo comprendiamo
direttamente e profondamente
ci sentiamo stanchi di questa vita
di sofferenza.
E’ questa la via della purificazione.

Dhammapada strofa 279

Quando ci sentiamo giù, andiamo in cerca di ‘qualcosa’ che ci tiri su: un gelato, un film, un ricordo, un libro.
Il Dhamma ci insegna ad andare nella direzione opposta: per essere veramente felici abbiamo bisogno di qualcosa di meno non di qualcosa di più.
Quello di cui abbiamo bisogno è di lasciar andare l’”io” e il “mio”.
Contrariamente alla comune credenza nella supremazia del “sé”, il Dhamma dice che niente può dare all’io appagamento.
La convinzione che l’io e i suoi desideri possano mai essere soddisfatti è falsa.
Quali dei miei tanti sé si è rivelato affidabile e durevole: il me felice, quello disperato, quello serio, quello trasandato, quello saggio, quello folle?
L’intuizione profonda della natura del sé può liberarci dal fardello di questa falsa credenza e dissolvere il mito dell’importanza del nostro sé, conducendoci alla purificazione.

Con Metta
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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