Considerazioni sulla Dimore Celesti

Durante tutta la nostra vita desideriamo amare noi stessi sempre più profondamente e sentirci uniti agli altri; invece, spesso ci isoliamo, temiamo l’intimità e soffriamo di un disorientante senso di separazione.

Imploriamo l’amore e tuttavia siamo soli.

La nostra illusione di essere separati l’uno dall’altro e di essere differenti da ciò che ci circonda è la causa di questo grande dolore. Qual’è la via per uscirne?

La pratica spirituale scopre il cuore radioso e pieno di gioia che è in ciascuno di noi e mostra questa luminosità al mondo. Nascosta sotto le idee laceranti di separazione troviamo una connessione sia con noi stessi sia con tutti gli altri esseri. La liberazione dall’illusione della separazione ci permette di vivere in una libertà naturale, invece di essere guidati dai preconcetti sui nostri confini e limitazioni. 

Questo cammino spirituale è definito come “la liberazione del cuore, che è amore”; questo cammino è possibile percorrerlo con la tradizione vivente di pratiche meditative che coltivano

  • l’amore                          metta,
  • la compassione            karuna,
  • la gioia compartecipe mudita,
  • l’equanimità                 upekka. 

Le Dimore Celesti, o Brahma-vihara, sono proprio il dono e l’opportunità di praticarli, eredità del Buddha. Seguendo questa strada, impariamo a sviluppare gli stati mentali positivi e a lasciar andare quelli negativi.

L’integrità che sviluppiamo lungo un cammino spirituale viene dalla capacità di distinguere a nostro vantaggio le abitudini e le influenze mentali positive, che conducono all’amore e alla consapevolezza, da quelle negative, che rinforzano il nostro falso senso di separazione. 

La pratica dei brahma-vihara è un processo di profonda trasformazione spirituale.

Questo ho ascoltato dal Maestro Corrado Pensa

 

Ogni bene, Osvaldo Sudhammo

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