Luna piena – 12.gennaio.2017

Rallentare

Pazienti come la terra
non turbati da rabbia
saldi come pilastri
pacati come un limpido e quieto stagno
sono gli esseri che scoprono come
non cadere
nelle reazioni nate dalla confusione.

  Dhammapada strofa 95

A qualcuno rallentare può apparire come una perdita d’incisività e il rischio di diventare irrilevanti.

In realtà, rallentare è forse proprio la cosa necessaria prima di poter lasciar andare tutta la nostra confusione e trovare la vera pace. Rallentare può anche essere necessario per la nostra sopravvivenza.

Se non riusciamo a smettere di annebbiare la mente con il pensiero compulsivo e di soffocare il cuore con timori irrazionali, continueremo a compromettere la nostra intelligenza e a commettere gli stessi errori.

Velocità o lentezza, tuttavia, non sono in realtà il punto; quello che conta è vedere con chiarezza. Ma, per poter vedere con chiarezza, abbiamo bisogno della sottigliezza della mente che riconosce nell’egoismo la causa di tutta la nostra confusione e sofferenza. 

Non è necessario sedere per ore in samadhi, ma quando siamo sempre in ‘modalità veloce’ perdiamo dettagli essenziali.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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