Luna piena – 28.marzo

L’invito

La perfezione del Buddha è assoluta;
non resta niente da aggiungere.
Non ha misura la sua saggezza
non conosce limiti.
Come potrebbe venir distratto
dalla verità?

  Dhammapada strofa 179

Che grande fortuna avere accesso agli insegnamenti offerti dal Buddha e dai discepoli Risvegliati.
Che grande benedizione riscontrare che abbiamo fede in questi insegnamenti; una fede che ci incoraggia a interrogare, a indagare, e non semplicemente a credere.
Quando ci limitiamo a credere, rinunciamo alla responsabilità delle conseguenze della nostra inconsapevolezza; e certamente è l’inconsapevolezza che è proprio al centro di ogni sofferenza – la nostra e quella del mondo.
Quindi stiamo attenti di non perderci nel sentirci a posto solo perché crediamo nel Buddha.
Invece di chiederci: “Sono un buon buddhista?”, forse dovremmo domandarci: “La mia pratica buddhista mi aiuta ad ascoltare i dubbi e le preoccupazioni più profondi del mio cuore?” E: “Imparo a fidarmi correttamente di me stesso quando affronto questi veri quesiti?”.

Con auguri di ogni bene,

Bhikkhu Munindo

Ringraziamenti a Chandra per la traduzione.

Le strofe utilizzate in queste Riflessioni mensili sono tratte da “Dhammapada per la contemplazione”, edizione italiana a cura del monastero Santacittarama. Per una interpretazione più letterale, vi invitiamo a consultare altre traduzioni.

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