Luna piena – 24.giugno

La Via della Saggezza

Contemplare la vita porta alla saggezza,
senza contemplazione la saggezza svanisce.
Discerni come la saggezza
si coltiva e si distrugge
e cammina sulla via della crescita.

  Dhammapada strofa 282

È comprensibile supporre che il modo per accrescere il benessere e l’appagamento sia realizzare i nostri obbiettivi nella vita.
E in parte il Buddha non sarebbe in disaccordo; ma dipende dalla natura dei nostri obbiettivi.
Mirare alla forma fisica e alla buona salute è una meta relativamente adeguata, a meno che non significhi considerare l’inevitabilità della vecchiaia come qualcosa di sbagliato. Il Buddha voleva che riconoscessimo la relativa importanza di questioni come il mantenimento della salute fisica. Allo stesso tempo, voleva che sviluppassimo la facoltà della saggia riflessione – o contemplazione –  fino ad arrivare a capire che questo corpo non è realmente chi e cosa siamo.
Certo, il corpo fa parte della nostra identità ed è nostra responsabilità averne cura. Siamo anche responsabili della stato di consapevolezza con cui viviamo.
L’obbiettivo più adeguato nella vita è la realizzazione della qualità della saggezza che vede, al di là del modo in cui le cose semplicemente appaiono, quello che realmente è.

Con auguri di ogni bene,

Bhikkhu Munindo

Ringraziamenti a Chandra per la traduzione.

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