Luna piena – 17.marzo

La sicurezza

Siamo noi la nostra stessa protezione,
proprio noi siamo la nostra sicura dimora:
come potrebbe essere altrimenti?
Dunque, con adeguata premura, badiamo a noi stessi.
 
Dhammapada strofa 380

 
Volersi sentire sicuri e protetti è perfettamente naturale.
Tuttavia, dobbiamo prestare attenzione a dove cerchiamo sicurezza e protezione.
Cercare nei posti sbagliati può far sì che quando ci imbattiamo in sensazioni di insicurezza, barcolliamo e la nostra consapevolezza precipita in un doloroso groviglio di paura e rabbia.

Con questi versi il Buddha ci porta a cercare dentro di noi una dimora sicura. Questo consiglio può contrapporsi al nostro istinto di cercare di controllare le condizioni esterne. Forse ci sentiamo meschini nel prestare attenzione a noi stessi mentre gli altri intorno a noi soffrono.

Notiamo che il Buddha non sta dicendo di prestare attenzione solo all’interno, ma piuttosto che avere accesso a un senso interiore di sicurezza è prioritario se vogliamo vivere in questo mondo e restare equilibrati.
Finché non abbiamo una relazione onesta, consapevole con il nostro desiderio di sicurezza, siamo obbligati a proiettare all’esterno la nostra paura dell’insicurezza; a pretendere che le circostanze siano stabili e in sintonia con le nostre preferenze.
Questo ci rende pericolosamente vulnerabili.

Un importante aspetto del “badare a noi stessi con adeguata premura” è analizzare le nostre reazioni quando dobbiamo affrontare sensazioni di incertezza.
iusciamo a sentirci intimoriti senza perderci nella paura?
Possiamo sentirci tristi senza perderci nella tristezza?

“Proteggere se stessi” non significa non provare sensazioni. Significa come imparare a rammentare, al momento giusto, il rifugio nel Buddha: nella consapevolezza priva di un sé del puro conoscere che può condurre ad accurata comprensione e vera compassione.

Con auguri di ogni bene,

Bhikkhu Munindo

Ringraziamenti a Chandra per la traduzione.

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