Il sentiero per la cessazione della sofferenza

 

Quale è la Nobile Verità del Sentiero che conduce alla Cessazione della Sofferenza?
E’ il Nobile Ottuplice sentiero e cioè:

  • retta comprensione,
  • retta aspirazione,
  • retta parola,
  • retta azione,
  • retti mezzi di sostentamento,
  • retto sforzo,
  • retta pressnza mentale,
  • retta concentrazione.

C’è la Nobile Verità del Sentiero che conduce alla Cessazione della Sofferenza.
Questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza, la chiarezza che sorsero in me su come mai udite prima.
 

Tale Nobile Verità deve essere penetrata coltivando il Sentiero che conduce alla Cessazione della Sofferenza.
Questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza, la chiarezza che sorsero in me su come mai udite prima.

Tale Nobile Verità è stata penetrata contivando il Sentiero che conduce alla Cessazione della Sofferenza.
Questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza, la chiarezza che sorsero in me su come mai udite prima.

( Samyutta Nikaya LVI, 11 )

http://www.accesstoinsight.org/lib/study/truths.html

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Una risposta a Il sentiero per la cessazione della sofferenza

  1. Sudhammo Sudhammo scrive:

    ecco… il primo discorso del buddha sulle quattro nobili verità è pubblicato. volutamente l’ho diviso in quattro parti, e ogni parte pubblicata in quattro giorni diversi. l’obiettivo è stato di dare uno spunto in più di riflessione e di attenzione ai miei amici praticanti di buona esperienza, e allo stesso momento di dare uno spunto altresì valido di presa di coscienza e di cognizione ai miei amici princiapianti.
    personalmente ritengo molto importante -se non fondamentale- questo insegnamento sulle quattro nobili verità. è veramente l’essenza del dhamma che il buddha ci ha lasciato 2555 anni fa.
    è una analisi chiara e profonda di un problema che affligge tutte le persone che calpestano questa terra. anche nella sua strutturazione fa scuola alle migliori teorie di risoluzione dei problemi: si evidenzia l’esigenza da risolvere, si fa l’analisi del problema, si indica l’obiettivo da ragiungere, si pianifica e si mette in atto la strategia.
    tutto questo raggiunto semplicemente praticando quotidianamente alla ricerca della salozione, seguendo un metodo che ai tempi poteva sembrare empirico, ma che con la sensibilità sviluppata tramite la meditazione profonda, ha permesso al buddha di formulare in maniera chiara e cristallina quello che è il vero e unico problema che affligge l’uomo: la sofferenza e la sua risoluzione.
    quando -ai miei inizi- mi venne prospettato dal maestro corrado pensa la problematica della sofferenza e delle quattro nobili verità, mi apparve -realmente- come l'”uovo di colombo”, come una cosa già nota che non avevo mai avuto il modo di scoprirla da solo, come la chiave che apre la serratura della mia anima che si poneva la domanda: “perchè sono qui?”.
    ogni bene, sudhammo