Meditazione camminata secondo Ajahn Nyanadhammo

 

In questo discorso, voglio mettere in evidenza le basi della meditazione camminata. Mi riferirò a come, quando, dove e perché di questa forma di meditazione. Intendo con questo discorso includere sia istruzioni di pratica nei suoi aspetti tecnici della meditazione camminata sia istruzioni per generare le qualità della mente che governa la concentrazione, la consapevolezza e la saggezza attraverso l’attività fisica della meditazione camminata.

Il Buddha mise l’accento sullo sviluppo della presenza mentale nelle principali quattro posizioni del corpo: in piedi, seduti, sdraiati e camminando. Esortò ad avere presenza mentale in tutte queste posture, per generare una chiara consapevolezza e presenza su cosa stiamo facendo mentre siamo in una particolare postura.

Leggendo della vita dei monaci e delle monache ai tempi del Buddha, si vede che molti ottennero l’Illuminazione mentre erano in meditazione camminando. La meditazione camminata è chiamata cankama  in pali. La meditazione camminata è un’attività nella quale si può focalizzare e concentrare la mente oppure sviluppare la conoscenza investigativa e la saggezza.

Qualcuno trova che siano naturalmente più adatti alla meditazione camminata, perché la trovano più facile e più naturale rispetto alla meditazione seduta. Quando sono seduti si sentono opachi, oppure tesi, o si distraggono facilmente. La loro mente non riesce a calmarsi. Se questo è il vostro caso non perseverate; fate qualcosa di nuovo e provate a cambiare la postura.

Fate qualcosa di differente; sperimentate con la meditazione in piedi oppure con quella camminata. Questa nuova postura potrebbe darvi qualche altra abilità di applicazione della mente. Tutte le quattro posture sono solo delle tecniche, dei metodi per sviluppare e istruire la mente.

Provare e sviluppare la meditazione camminata; potrete iniziare a vederne i benefici. Nella tradizione della meditazione della foresta del nordest della Thailandia, c’è una grossa enfasi sulle meditazione camminata. Molti monaci camminano per lunghe ore come un metodo per sviluppare la concentrazione, a volte anche per quindici ore al giorno.

Ajahn Singtong usava stare a lungo in meditazione camminata tanto che faceva una carreggiata sul sentiero della camminata. Il sentiero sabbioso che utilizzava per camminare diventava scavato in quanto camminava per molte ore al giorno, a volte anche per più di quindici ore al giorno! Un altro monaco, Ajahn Kum Dtun meditava camminando così tanto che non voleva andare a dormire nel suo kuti di notte. Quando si sentiva veramente stanco dopo aver meditato camminando tutto il giorno, e fino a notte inoltrata, giaceva proprio sul percorso di meditazione usando il suo pugno come cuscino. Voleva addormentarsi nel pieno della consapevolezza, essendo determinato di meditare camminando appena sveglio. Praticamente viveva sul sentiero della meditazione camminata. Presto ottenne risultati da questa pratica.

Nell’ovest, non c’è troppa enfasi sulla meditazione camminata. Così vorrei descrivere il processo e raccomandarvelo come complemento alla vostra pratica seduta. Spero che queste istruzioni siano di aiuto  per lo sviluppo del vostro repertorio delle tecniche di meditazione, in tutte le posture formali nella vostra vita quotidiana. Come parte della vostra vita  è anche l’attività di camminare, e se riuscite ad applicarci la consapevolezza allora anche semplicemente camminare dentro casa vostra potrebbe diventare un esercizio di meditazione.

Ogni bene, Sudhammo

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