Cinque benefici della meditazione camminata

Dal libro “Meditazione camminata
discorsi di Ajahn Nyanadhammo

 

Il Buddha parlò dei cinque benefici della meditazione camminata. Ecco l’ordine che indicò in questo sutta. 

Sviluppa la resistenza a camminare per lunghe distanze 

Questo beneficio era particolarmente importante ai tempi del Buddha quando molte persone viaggiavano a piedi. Il Buddha stesso andava a piedi da un sito all’altro camminando per sedici chilometri al giorno. Per questo raccomandava che camminare era un ottimo esercizio per sviluppare le prestazioni fisiche su lunghe distanze.

I monaci della foresta ancora oggi vanno camminando ed è chiamato dhutanga. Prendono la loro ciotola e il loro abito a camminano cercando posti tranquilli per meditare. In preparazione di ciò, incrementano le loro prestazioni fisiche per camminare a lungo. Incrementano il numero di ore fino a cinque o sei. Se mediamente cammini quattro o cinque chilometri l’ora facendo cinque ore di meditazione camminata al giorno, il numero di chilometri crescerà.

È buono per lo sviluppo 

Sforzarsi, specialmente mentre arriva la sonnolenza, è il secondo beneficio. Mentre nella pratica della meditazione seduta, i meditanti possono provare una tendenza alla sonnolenza in uno stato di tranquillità ma senza consapevolezza; quindi si potrebbe anche iniziare a russare. Il tempo va veloce, ma non se ne ha la consapevolezza anche se si sentono in pace. Senza la pienezza della mente, la meditazione può girare come ottusità e torpore. Sviluppando la meditazione camminata si può contrastare questa tendenza.

Un esempio viene dal Venerabile Ajahn Chah che raccomandava di restare svegli durante la notteuna volta alla settimana. Possiamo meditare seduti e camminare durante tutta la notte. Si tende sentirsi molto assonnati  per uno o due mattine, così Ajahn Chah raccomandava di fare meditazione camminando all’indietro, come un modo per superare la sonnolenza. Non prendi sonno camminando all’indietro.

Ricordo una volta al Monastero Bodhinyana nell’Australia dell’ovest uscendo presto di mattina, intorno le cinque, a fare meditazione camminata. Vidi un  laico, che stava seguendo il ritiro delle piogge nel monastero, mettere grande sforzo per non addormentarsi. Camminava meditando avanti e indietro per massimo sei passi davanti al monastero, molto concentrato avanti e indietro sulla cima del muro! Fui un po’ colpito che avrebbe potuto cadere e farsi male. Comunque, era impegnato e concentrato ad ogni passo e impegnato nel processo di superamento della sonnolenza sviluppando un senso profondo di allerta, sforzo e zelo.

È buona per la salute 

Il Buddha disse che meditando camminando porta buona salute. Siamo tutti consapevoli che camminare è considerato un esercizio molto buono per la forma. Sentiamo anche la forza del camminare questi giorni. Bene, quindi stiamo parlando del “potere della meditazione”, sviluppando la meditazione camminata sia per il fisico che per la mente. Questo modo quindi può essere utilizzato sia per il corpo che per la mente. Ma prendendo entrambe i benefici, stiamo prendendo consapevolezza al processo di camminare, invece che solo camminare e lasciare la mente senza pensieri o pensare ad altro.

È buono come digestivo dopo un pasto 

Questo è particolarmente importante per i monaci che mangiano una volta al giorno. Dopo il pranzo, il sangue va verso lo stomaco lasciando il cervello. Così si può sentire sonnolenza. I monaci della foresta insistono che dopo pranzo dovrebbe fare qualche ora di meditazione camminata, perché camminando avanti e indietro aiuta a digerire. Anche per i laici se hanno pranzato pesante, invece di andare a dormire, sarebbe meglio uscite un’ora e camminate meditando. Aiuterà il benessere fisico e sarà una chance per coltivare la mente.

La concentrazione dura molto meditando camminando 

La postura camminando è più grossolana comparata con quella seduta. Stando seduti, è facile mantenere una postura. Abbiamo gli occhi chiusi e non sia hanno stimoli visuali e non ci muoviamo con il corpo. Camminare è una postura più curata in termini di attività coinvolte. al contrario per la postura seduta e per le posture distesi o in piedi, in quanto non c’è movimento.

 Mentre camminiamo ci sono molti input sensoriali. Si guarda dove stiamo andando; così c’è  attenzione visiva a anche c’è attenzione ai movimenti del corpo. Quindi possiamo concentrare la mente sia nel camminare che ricevendo stimoli sensoriali da ogni cambiamento della postura del corpo. A causa di ciò, quando ci sediamo la mente avrà una forza di concentrarsi molto facile in questa nuova postura.
Mentre se si sviluppa solo la concentrazione seduti, quando ci si alza e si inizia a meditare camminando è più difficle mantenere lo stato di concentrazione. Questo perché la mente si ridefinisce da fermo in movimento. Quindi meditando camminando si può sviluppare con forza e chiarezza la mente, e una concentrazione che può arrivare più forte di altre posture meditative.

Ogni bene, Sudhammo

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