Lasciare andare – Approfondimento

Abbiamo parlato della Prima Nobile Verità – la sofferenza – la quale viene sempre di più evidente quando ci si siede contemplando il proprio corpo e mente. Semplicemente consapevoli su cosa accade si può vedere quando dei buoni pensieri passano, o piaceri fisici, se c’è felicità e quando ci sono delle pene o delle negatività, o della disperazione. Così possiamo notare che siamo sempre abitualmente a provare di raggiungere, o mantenere o liberarsi, delle condizioni. 
La Seconda Nobile Verità è quella di essere consapevoli del sorgere dei tre tipi di desiderio che noi abbiamo – desiderio dei sensi, del piacere, del diventare, o del liberarsi di qualcosa – e come questo sorgono insieme ai condizionamenti. 
La penetrazione della Terza Nobile Verità è per vedere come potersi liberare e come cessare. Diventiamo consapevoli della cessazione, del lasciare andare, e così sviluppiamo…
la Quarta Nobile Verità, la Verità dell’Ottuplice Sentiero – retta comprensione, retta intensione, retta parola, retta azione, retto tenore di vita, retto sforzo, retta consapevolezza e retta concentrazione – in altre parole, il sentiero della consapevolezza.

Abbiamo parlato di essere consapevoli di dover utilizzare mezzi abili, perchè all’inizio siamo disorientati. Tendiamo a concepire la consapevolezza e tentiamo di diventare consapevoli, pensando che la consapevolezza sia qualcosa che possiamo avere o ottenere o provare di sviluppare; ma questa buona intenzione, questa concettualizzazione ci fa essere disattenti! Ci teniamo a provare di diventare consapevoli, anzichè quella di essere consapevoli del sorgere dei tre tipi di desiderio che abbiamo.

La pratica del “lasciar andare” è molto efficace per le menti ossessionate da pensieri compulsivi: semplifica la tua pratica di meditazione con sole due parole – lasciar andare – invece di provare a sviluppare questa pratica e poi sviluppare quell’altra; avvicinarsi a questa e andare in quell’altra, e capire questa, e leggere i sutta, e studiare Abhidhamma… e quindi comprendere il pali e il sanscrito … quindi il Madhayamika e il Prajna Paramita … perdere l’odinazione nell’Hinayana … scrivere libri e diventare una autorità riconosciuta sul Buddhismo e essere invitato in una Conferenza Internazionale sul Buddhismo … solo lasciare andare… lasciare andare… lasciare andare…

Non feci altro tranne che questo per due anni – ogni volta che provavo di comprendere o figurarmi le cose, mi ripetevo “lascia andare, lascia andare” finchè tutti il desiderio fu dissolto. Ve la sto raccontando semplice per evitarvi un grosso carico di sofferenza. Non c’è nulla di più fastidioso che dove partecipare ad una Conferenza Buddhista. Qualcuno di voi vorrebbe diventare un Buddha, Maitreya, che irradia amore attraverso tutto il mondo, piuttosto che come suggerisco a cuore caldo di lasciar andare il desiderio di irradiare amore attraverso il mondo. Vi suggersico soltanto di essere uno dal cuore caldo che conosce solo due parole: “lasciar andare”. Vedete, il nostro è il Piccolo Veicolo, l’Hinayana, e così ci contentiamo di avere due sole semplici parole, pratica ristretta. 

La cosa importante nella pratica della meditazione è di essere costanti e risoluti nella pratica, determinati a raggiungere l’Illuminazione. Questa non è presunzione follia, ma risolutezza, anche se il gioco è duro. Ripensate al Buddha, al Dhamma e al Sangha e prendete rifugio in loro, lasciando andare disperazioni, lasciando andare angoscie, lasciando andare le pene, i dubbi, o qualsiasi cosa che disturba o qualsiasi altra cosa con la quale ci identifichiamo. Tenere il “lasciar andare” come un ritornello costante nella vostra mente,  così come viene da solo, senza importanza di dove ti trovi.

All’inizio dobbaimo ossessionare la nostra mente con ciò, perchè la mente è ossessionata con tante cose inutili, con le preoccupazioni circa questo o quello, con i dubbi, con le arrabbiature, piena di vendette, gelosie, e tante altre cose stupide. … … La nostra società ci ha insegnato come tenere impegnata la nostra mente, piena di idee, pregiudizi, reazioni, anticipazioni e aspettative, è una società per riempire vasi. … Riempirsi la mente guardando la TV, andando al cinema, leggendo dei quotidiani… Ottime idee per riempire la mente. E’ ottimo per persone di basso intelletto leggere di violenze, guerre, corruzioni, perversioni e gossip.

Tutto ciò ha effetto sulla mente. La mente sarà presto ossessionata da tutti questi fatti, simboli e convenzioni. Finiremo per uscire e ubriacarci, che una strada per lasciar andare… Cosa pensate che ci siano a fare i pubs?

Se non comprendiamo la natura delle cose diventiamo suggestionabili. Vediamo molto bene come come le suggestioni lavorano sui giovani. La moda è una suggestione, la musica un’altra… I film suggeriscono un certo modo di vivere, e qualcuno potrebbe pensare che quello è un giusto modo di essere. Qualcuno potrebbe dire che l’armonia è cacofonia, e crederci. Tutto ciò lavora la nostra mente e l’immoralità diventerà moralità e la normalità anormale.

Ci sentiamo obbligati a conoscere tutti i tipi di cose, di comprendere e provare le convinzioni di altri. Ascoltate i miei discorsi, leggete libri e volete raccontare ad altri del Buddhismo, qualcuno penserà di diventare un predicatore quando sarà in pensione, ma seguirà solo il desiderio di dire qualcosa ad altri. Quando ci sentiamo entusiasti, iniziamo ad imporre agli altri, ma nella meditazione lasciamo andare il desiderio di influenzare gli altri finchè non arriverà il loro momento, che arriverà naturalmente anzichè in modo aggressivo.

Così fai le cose che c’è bisogno che siano fatte, e lascia andare. Quando qualcuno ti dice che dovresti leggere questo libro, o quell’altro libro, frequentare questo corso piuttosto che quell’altro… studiare il pali… entrare nella storia del Buddhismo, nella logica buddhista… e questo… e quest’altro… “lascia andare… lascia andare… “. Se metti nella tua mente altri concetti e opinioni, stai giusto aumentando la tua abilità di avere più dubbi. E’ solo attraverso l’imparare come vuotare la menteche potrai sentirla con cose di valore, e imparare come vuotare la mente prende un gran risultato verso la saggezza.

In questo ritiro di meditazione, il suggerimento che vi sto dando sono dei mezzi abili. L’ossessione del “lasciare andare” è uno di questi, ripetilo molto e molto ancora, finchè i pensieri arrivano, sarete a conoscenza di tutto ciò che accade. Tieni il lasciare andare su qualunque cose si muova, ma se non ci riesce, non provare di forzarti. Questa pratica del “lasciare andare” è un modo per per chiarificare la mente dalle sue ossessioni negative; usala gentilmente, ma in modo risoluto. La meditazione è un mezzo per lasciar andare, deliberatamente svuotante la mente così tanto da riuscire a vedere la purezza della mente, pulendola così tanto che potrete avere i pensieri giusti dentro.

Rispetta la tua mente, così sarai più attento a cosa metterai dentro di essa.Se hai una bella casa non vai fuori a prendere la sporcizia dalla strada per portarla dentro, ma prenderai delle cose per aumentare la sua belleza e farne un  luogo fresco e delizioso.

Se ti indentifichrai con qualcosa, allora non identificarti con cose brutte. Guarda quale identificazione arriva, investiga la tua propria mente per capire la vera natura dei pensieri, della memoria, del senso della coscienza, e del senso delle condizioni impermanenti. Prendi consapevolezza verso le cose calme, per le sensazioni del corpo transitorie; investiga le tue pene e osserva il movimento dell’energia, il cambiamento delle condizioni. Emozionalmente, sembreranno permanenti quando sei in pena per qualcosa, ma è solo una illusione delle emozioni, lascia andare tutto. Anche se tu sei con il tuo intimo, anche se comprendi qualsiasi cosa chiaramente, lascia andare anche il tuo intimo.

Quando senti la tua mente vuota, chiediti: “Che cosa è che è andato via?”. Fatti questa domanda, prova a cercare chi sia, che cosa sia che è andato via. Educa quello stato ignoto con la parola “Chi”, “Chi sono io?” “Chi lascia andare?”. Nasce uno stato di incertezza; educa anche questo, permettigli di essere… e quindi ci sarà vuoto dallo stato di incertezza quando la mente torna indietro.

Ci tengo a mettere in evidenza questo giusta comprensione, giusto atteggiamento, giusta intenzione, sempre di più verso la semplificazione della vostra vita cosicchè da non essere coinvolti in attività di imperizia e complesse. Così non vivrete sbadatamente, sfruttando gli altri e non avendo nessun rispetto per voi stessi o verso gli altri intorno a voi. Sviluppare i Precetti come fosse uno standard, e sviluppare nekkhamma – rinuncia a ciò che non è utile o non necessario – e quindi mentalmente lasciate andare l’avidità, lasciate andare l’odio, lasciate andare l’illusione.

Ciò non è essere avversi a queste condizioni; è lasciarle andare quando arrivano e ne sei attaccato. Quando soffri – “Perchè soffro? Perchè mi sento miserabile?”. Perchè siamo aggrappati a qualcosa! Cerca a cosa sei attaccato, per arrivare alla sorgente. “Sono infelice perchè nessuno mi ama”. Potrebbe essere vero, forse nessuno vi ama, ma l’infelicità arriva dalle persone che vogliono amarvi. Anche se loro vi amano, continuerete ad essere infelici perchè continuate a pensare che altre persone sono responsabili della vostra infelicità o della vostra sofferenza. Qualcuno dice: “Sei la persona più importante al mondo!” – e saltate di gioia. Qualcuno dice: “Sei la persona più detestabile che mai abbia incontrato nella mia vita” – e cadete in depressione. Lasciate andare la depressione, lasciate andare la felicità.  State semplicemente nella pratica: vivi la tua vita in consapevolezza, e abbi fiducia nel lasciar andare. 

E’ importante  per voi realizzare che nessuno di noi è vittima  indifesa del destino, ma  siamo ancora nell’ignoranza. Così come restiamo ancora nell’ignoranza, saremo vittime della nostra stessa ignoranza. Tutto ciò è ignoranza è nato e morto, è destinato a morire, è così, è dentro il ciclo di nascita e morte. E se voi morirete, rinascerete, potete contarci. E più sbadatamente conduci la tua vita peggiore sarà la rinascita.

Per questo il Buddha pensò una strada per fermare questo ciclo, e questo è attraverso la consapevolezza, attraverso il vedere il ciclo piuttosto che esserne attaccati. Quando lasciate andare il ciclo, allora non siete lontani dall’esserne danneggiati. Così lasciate andare il ciclo delle rinascite, lasciare andare la nascita e la morte, lasciate stare il diventare. Lasciate stare il desiderio dello sviluppo della Terza Nobile Verità la quale guida l’Ottuplice Sentiero.    

dal libro “Cittaviveka
discorsi del Venerabile Ajahn Sumedho

 

Ogni bene, Sudhammo

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