L’inizio è la fine

Quando nasciamo stiamo già morendo, lo sapete. L’invecchiamento e la morte sono la stessa cosa.
E’ come un albero. Parte di esso è la base; parte di esso la fine dei rami. Quando c’è la base c’è anche la punta. Quando c’è una fine, c’è anche in inizio. Quando non c’è una fine, non c’è neanche un inizio. Quando c’è una fine, ci deve essere un inizio. Una fine senza un inizio non può esistere. Così è.

Ecco una stranezza: quando una persone muore, siamo tristi. Ci sediamo e piangimo, siamo sconvolti, tutte queste cose. C’è molta delusione. C’è delusione, lo sapete. Quando muore qualcuno siamo in lutto e piangiamo. E’ sempre stato così da sempre. Non ci fermiamo ad esaminare ciò con attenzione.
Attualmente – e scusatemi se dico ciò – mi sembra strano che piangerete quando qualcuno muore, dovrebbe essere meglio piangere quando una persona nasce.
Ma siamo al rovescio.
Quando un bimbo nasce, le persone sono felicissime.
Ma nascere è morire.
La morte è la nascita. L’inizio è la fine, la fine è l’inizio.

Venerabile Ajahn Chah

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