La rogna

Il Buddha disse:
“Monaci, avete visto lo sciacallo correre qui intorno la sera? Lo avete visto? In piedi soffriva. Correndo soffriva. Seduto soffriva. Disteso soffriva. Dentro l’incavo dell’albero soffriva. Sofrfriva. Nella grotta si sentiva a disagio. Soffriva perchè pensava: “Stare qui non mi piace. Stare seduto non mi piace. Stare sdraiata non mi piace. Questo cespuglio non mi piace. La cuccia nell’albero non mi piace. La grotta non mi piace.”.
Così continuava a correre tutto il tempo..
Adesso lo sciacallo ha la scabbia. Non può più stare in piedi, o correre, o stare seduto, o disteso, o nel cespuglio, o nell’incavo dell’albero. Adesso ha la rogna.

Voi monaci siete la stessa cosa.
Il vostro disagio proviene da modi di vedere errati.
Siete presi da idee che sono velenose e per ciò vi tormentate.
Non esercitate in voi il senso della moderazione così che date la colpa ad ogni cosa.
Non riuscite a capire cosa sta succedendo dentro di voi. Quando state qui a Wat Nong Pah Pong, soffrite.
Andate in America e soffrite. Andate a Londra e soffrite. Andate a Wat Bung Wai e soffrite. Andate in qualsiasi parte del monastero e soffrite. Ovunque andiate soffrite.
Questo avviene per il vostro modo sbagliato di vedere le cose. Il vostro punto di vista è errato e restando di questa idea avvelenate il vostro cuore. Ovunque voi siate soffrite. Siete come lo sciacallo.

Una volta che sarete ricoverati per la vostra scabbia, penserete di poter essere a vostro agio ovunque andrete: in agio all’aperto, in agio nel selvaggio della foresta.
Penso spesso a ciò e vi do questo insegnamento perchè questo punto del Dhamma è molto utile.    

Venerabile Ajahn Chah

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