Buddhismo laico

 

Alcuni credono che il buddhismo sia un sistema così elevato e nobile che gli uomini e le donne comuni non possono metterlo in pratica in questo nostro mondo dedito al lavoro e alle attività, e che quindi per essere un “vero buddhista” sia necessario ritirarsi in un monastero o in qualche luogo tranquillo.

Questo è un grave fraintendimento dovuto evidentemente a un difetto di comprensione dell’insegnamento del Buddha. Si formulano delle conclusioni avventate e sbagliate dopo aver sentito dire qualcosa sul buddhismo o aver letto qualche libro o qualche articolo su un giornale, scritti da qualcuno che non conoscendo l’argomento nei suoi aspetti peculiari ne ha dato una visione frammentaria, superficiale o peggio personalmente erronea.

L’insegnamento del Buddha non è destinato esclusivamente ai monaci che vivono nei monasteri, ma anche agli uomini e alle donne comuni che vivono a casa loro, con le loro famiglie. Il Nobile Ottuplice Sentiero – la regola di vita buddhista – è per tutti, senza distinzione alcuna.

Per quanto nobile, puro ed elevato possa essere il buddhismo, sarebbe senza utilità per la grande massa delgi uomini se non si potesse applicare nella vita quotidiana nel nostro mondo come in quello passato, e certamente anche in quello futuro. Comprendere correttamente il buddhismo ( e non solo la lettura… ) porta a seguirlo e praticarlo anche senza condurre una vita monacale.

L’idea corrente secondo la quale è necessario ritirarsi dalla vita laica per seguire l’insegnamento del Buddha è falsa. E’ una difesa sciocca per non praticarlo, per giustificare la mancanza di determinazione. Nella letteratura buddhista ci sono esempi di persone che raggiungono l’Illuminazione conducendo una vita da laico.  

Per alcuni potrebbe essere piacevole condurre una vita ritirata in un luogo tranquillo, lontano da rumori e dalla confusione. Ma forse è più lodevole e richiede più coraggio praticare il buddhismo vivendo tra i propri simili, aiutandoli, ponendosi al loro servizio.  Forse potrebbe essere utile vivere un breve periodo di ritiro presso un monastero, con il fine di perfezionare la propria mente, il proprio carattere, come esercizio spirituale.

Ma allora perchè il Buddha ha fondato il Sangha? Per persone che hanno la voglia ed il piacere di votare la propria vita  allo sviluppo spirituale e intellettuale. Questo sarebbe più difficile per un laico impegnato nel lavoro, con famiglia; ecco perchè nrl corso della storia i monasteri buddhisti sono diventati non solo centri spirituali, ma anche centri di studi e di cultura.

tratto dal libro “L’insegnamento del Buddha” di Walpola Rahula

ogni bene, Sudhammo

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