Se volessi diventare buddhista…

Se si vuole diventare buddhista, non c’è nessuna cerimonia da compiere, nessun battesimo da ricevere. Se una persona comprende l’insegnamento del Buddha, se è convinto che questo insegnamento è la via giusta e quindi si sforza di seguirlo, allora è già un vero buddhista. Ma secondo una vecchia e reiterata tradizione, mai interrotta nei paesi buddhisti, si viene considerati buddhisti se si prende rifugio nel Buddha, nel Dhamma e nel Sangha – chiamato I Tre Gioielli – e se ci si impegna ad osservare i Cinque Precetti (Panna-sila).

Questo avviene recitando le formule fornite dai testi antichi; nelle cerimonie religiose i buddhisti riuniti abitualmente recitano queste formule sotto la guida di un monaco.

Non ci sono riti o cerimonie esteriori che un buddhista sia obbligato a compiere. Il Buddhismo è un sistema di vita e l’essenziale è seguire il Nobile Ottuplice Sentiero.

Nei monasteri ci sono statue del Buddha a cui i buddhisti offrono fiori, lampade accese e incenso. Tutto questo non si deve paragonare alle pratiche delle religioni teiste. E’ solo un modo di rendere omaggio alla memoria del Maestro che ha mostrato il Sentiero. Queste usanze tradizionali, sebbene non siano essenziali, hanno il loro valore perchè soddisfano le emozioni religiose e i bisogni di quelle persone che hanno bisogno di appoggio intellettuale e spirituale nel Sentiero.

tratto dal libro “L’insegnamento del Buddha” di Walpola Rahula

Ogni bene, Sudhammo

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