Dhatuvabhanga sutta

Questo sutta offre un’idea del Nibbana come Verità Assoluta: E’ un discorso estremamente importante, rivolto dal Buddhaa Pukkusati, reputato serio e intelligente, durante una notte trascorsa insieme in una capanna. Si riporta solo la parte saliente che interessa l’argomento.

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Un uomo è composto da sei elementi: solidità, fluidità, calore, movimento, spazio e coscienza.
Li analizza e trova che nessuno di essi è “mio” o “me” o “me stesso”.
Consapevole come la coscienza appaia e scompaia, come le sensazioni piacevoli, spiacevoli e neutre appaiono e scompaiono.
Per mezzo di questa conoscenza la sua mente diviene distaccata.
Allora trova dentro di sé una pura equanimità (upekka) che egli può guidare per ottenere un alto stato spitiruale e sa che questa equanimità si manterrà per un lungo periodo di tempo.
Ma egli pensa: “Se io focalizzando questa pura e chiara equanimità nella sfera dello spazio infinito e se sviluppo la mente in questo modo corrispondente, si tratta di una creazione metale.
Se focalizzando questa pura e chiara equanimità nella sfera della percezione nè della non-percezione e se io sviluppo una mente ad esse corrispondente, si tratta di una creazione mentale. 
Allora non produce creazioni mentali, non desidera la continuità né il divenire, né l’annullamento.
Dal momento che non si fa costruzioni mentali e non vuole la continuità, il divenire o l’annullamento, non si attacca a nulla, non è ansioso.
Dal momento che non è ansioso, è completamente pacificato. E sa che finita è la nascita, vissuta è la vita pura, quello che deve essere fatto è fatto, niente più rimane da fare”.

Quando tale uomo prova una sensazione piacevole, spiacevole o neutra, sa che è impermanente, non si attacca, non la prova con passione.
Qualunque sia la sensazione, la prova senza esserci attaccato.
Sa che tutte quelle sensazioni si placheranno con la dissoluzione del corpo, come la fiamma di una lampada si spegne quando l’olio o lo stoppino vengono a mancare.

Di conseguenza una persona che possiede tutto questo,  possiede la sapienza assoluta, perché la conoscenza dell’estinzione del dukkha é la nobile e assoluta sapienza.

Questa sua liberazione, fondata sulla Verità è ferma.
Quello non è irreale, è falso; quello che è reale, il Nibbana, è la Verità.
Dunque una persona che possiede questo, possiede la Verità Assoluta. Perché l’Assoluta Nobile Verità è il Nibbana, che è la Realtà.

 

tratto dal libro “L’insegnamento del Buddha” di Walpola Rahula

Ogni bene, Sudhammo

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