La Ruota dell’Esistenza

 

La Ruota dell’Esistenza

sanscrito: Bhavacakra – pali: Bhavacakka.

Rappresenta alcuni principi di base, del Buddhismo. Conosciuta anche come ruota del divenire diffusa sia nel Buddhismo Theravada, Mahayana, e Vajrayana.
Dipinta sui muri esterni dei templi, come supporto visivo, all’insegnamento di base.
Composto da anelli e raggi, in cui si esemplificano i meccanismi del Samsara; interpretati su piano psicologico che fisico.

I principi esposti, sono quelli dei “tre veleni” dei “sei mondi” e dei “dodici elementi”, della coproduzione condizionata.

Al centro della ruota, sono rappresentati i tre veleni: Cupidigia, Odio, Ignoranza.
Uno morde la coda dell’altro, a dimostrazione che ciascun veleno, e’ una spirale che si alimenta.
Al suo interno rappresentazioni del corpo umano, dal feto, alla maturita’, alla vecchiaia.
I sei mondi, si susseguono in senso orario, e rappresentano i sei diversi stati mentali.

Il Mondo dei Deva
Diviso in tre gradi, Superiore (Arupadhatu) è senza forma, il Mediano (Rupadhatu), Deva in forma fisica, e l’inferiore (Kamadhatu), forma fisica e passioni. I Deva trascorrono una vita lunghissima in uno stato di profonda meditazione, quasi incoscienza, non provano ne dolore ne piacere.
In questo stato non compiono azioni Karmiche fruttifere, e rinascono in condizioni inferiori.
Solo nei paradisi frequentati dai Bodhisattva, si ottengono insegnamenti e si producono azioni che conducono alla liberazione.

Gli Asura
Semi Dei o Demoni. Pervasi da passioni e da gioie di grado superiore a quelle umane. Vivono nei mondi degli Dei, come gli animali, nel mondo degli umani. Rinascono generalmente in condizioni inferiori a causa del Karma negativo accumulato, a causa dell’invidia verso i Deva, che li divora e gli impedisce di rallegrarsi per cio’ che possiedono.

Il Mondo Umano
E’ il solo che permetta direttamente la liberazione, dalla ruota dell’esistenza. Gli umani fanno esperienza sia del piacere che del dolore, ma non sono intossicati da nessuno dei due, come accade per gli esseri superiori, o a quelli dei mondi infernali. Nel mondo umano, il libero arbitrio é ben superiore che negli altri mondi. Una rinascita è possibile particolarmente in luoghi dove si possa ascoltare il Dhamma, viene considerato importante, ancor piu se temporalmente coincide con la presenza fisica di un Buddha.

Il Mondo Animale
Copresente con quello umano. I rapporti tra animali ed esseri umani sono gli stessi che tra Deva e Asura. Nel mondo animale si possono avere molteplici esperienze, ma si è condannati a scarsa intelligenza, soggetti alla fame e alla sete, alle intemperie, alla legge del piu forte, combattendo e divorandosi a vicenda. Privi di volontà, non producono Karma perché non responsabili dei propri gesti, ne tenuti a pagarne le conseguenze.

I Preta
Esseri senzienti, ovvero i malvagi, per atti compiuti durante vite precedenti. Affini all’ingordigia e all’avidità, condannati a vivere in sembianze semiumane, mai appagati, rappresentati con enormi ventri, bocche piccole e gole sottili, per mostrare l’impossibilità a soddisfare la fame e la sete. Il cibo si trasforma nelle loro bocche in carboni ardenti. Per la loro salvezza si tiene la festa di Ullambana.

Il Mondo Naraka
Tradotto come inferno o purgatorio. Chi ha rinascita in Naraka è stato particolarmente portato all’ira e all’odio. Hanno commesso in precedenza azioni crudeli, come l’omicidio. Il loro mondo è sotterraneo, diviso in otto Naraka freddi dove soffrono il gelo e otto Naraka caldi, tra le fiamme.

Yama
L’intera ruota viene rappresentata saldamente stretta dagli artigli di yama, signore della morte.
In genere nell’angolo destro viene rappresentato il Buddha Sakyamuni, che indica verso l’esterno, un altrove assoluto. Nel Vajrayana, talora viene marcato col simbolo del sole, e della mezzaluna, o con una figura del Bodhisattva, che indica la volontà di aiuto e ausilio al messaggio del Buddha

Con Metta, Bianca

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