Dopo il Nibbana…

 

Spesso molti domandano:
“Che cosa c’è dopo il Nibbana?”
Non si può porre questa domanda, perché il Nibbana è la Verità Assoluta.

Se è l’Ultima, non ci può essere nulla al di là. Se ci fosse qualcosa al di là del Nibbana, allora quella sarebbe la Verità Ultima, e quindi non il Nibbana.

Fu posta questa domanda al Buddha:
” A quale fine è il Nibbana?”.
Anche questa questione presuppone che ci possa essere qualcosa oltre il Nibbana, perché si ipotizza uno scopo, un fine.
Il Buddha rispose:
“Questa questione non è pertinente. Si conduce una vita santa avendo il Nibbana come tuffo finale, come scopo, come fine ultimo”.

Ci sono espressioni popolari improprie come:
“Il Buddha entra nel Nibbana o nel Paranibbana dopo la sua morte”.
Questa hanno dato origine a molte speculazioni immaginifiche del Nibbana.

Si ha la tendenza a considerare il Nibbana come uno stato, o un regno, o una situazione in cui ci sarebbe uno speciale tipo di esistenza e si cerca di immaginare questa esistenza.
L’espressione “entrato nel Paranibbana” non esiste nei testi originali.
Non c’è un equivalente ad “entrare nel Nibbana dopo la morte”.
C’è invece la parola Paranibbana usata per indicare che il Buddha ha raggiunto il Nibbana, ma non significa entrare da qualche parte.

Paranibbana infati significa semplicemente “interamente trapassato”, “interamente soffiato via”, “interamente estinto”, perché un Buddha non rinasce dopo la sua morte.

 

tratto dal libro “L’insegnamento del Buddha” di Walpola Rahula

Ogni bene, Sudhammo

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