Pattaya – The Big Buddha

The Big Buddha ( Wat Phra Yai, in lingua Thai)

 

Sulle colline di Pattaya, si erge, il tempio del Grande Buddha,”Wat Phra Yai”, che è considerato un importante tempio Buddhista, nella cittadina.
Domina il cielo, dalla parte della spiaggia di Jomtiem.
Lo si raggiunge salendo, una scalinata in mezzo a due “Naga” serpenti dorati.

Si trovano inoltre, tutto intorno, statue del Buddha, contasegnate dai giorni della settimana che rappresentano, gli aspetti della sua vita.
Fu costruito interamente a mano nel 1977.

        

Il  tempio è sempre affollato, non solo dai devoti o per l’atmosfera che contaddistinge il luogo.
Vi citerò alcuni motivi che lo rendono -ancor piu’- una attrazione, sia per i thailandesi che per i turisti, anche non Buddhisti, mescolando così sia il sacro che il profano, anche questa, spiccata caratteristica del sud est asiatico.
Si possono ricevere previsioni per il proprio futuro (oroscopo), tramite l’uso di bastoncini rossi contenuti in un involucro di canna di bambù; agitandolo tra le mani, ne cadrà uno a terra -ma uno solo, se fossero più di uno andrebbe rifatto- che darà la risposta.
Su ogni bastoncino ci sono delle lettere incise che corrispondono a dei fogliettini raccolti in una bacheca, che sono la spiegazione dell’oroscopo.
Normalmente il testo è in thai, ma si trovano anche con la traduzione in inglese.
Quindi si ringrazia e si continua a pregare all’interno di una stanzetta, davanti ad un altare quasi oscurato da un cumulo di cera gialla delle candele.

Uscendo da questa stanza ho notato una famigliola di gatti, la mamma e i tre bebè che se la dormivano in santa pace, come del resto il venditore di fiori accanto a loro.

     

Passando  alla fase successiva, dando un offerta, puoi liberare degli uccellini minuscoli stipati in gabbiette ancor piu minuscole, custodite da signore thailandesi, che fanno di tutto per convincerti a fare un’offerta e liberare un uccellino, che probabilmente verrà catturato qualche ora dopo, per ricominciare il giro.
Alla fine si cede alle insistenze, mossi più da uno spirito interiore di compassione per quei poveri uccellini -lo fai solo per loro- che non per assicurarti la buona sorte, perchè  il Buddha interceda per te in questa vita, illuminandoti, come promettono.

Si può naturalmente parlare con i monaci residenti, ricevere una benedizione e il sai sin, un
braccialetto in stoffa che viene annodato al braccio destro per gli uomini e a quello sinistrao per le donne. Deve essere tenuto almento per tre giorni, oppure finchè non si lacera da solo per vetustà. In alcuni monasteri questi sono colorati, in sette colori uno per ogni giorno della settimana: normalmente si riceve quello corrispondente al giorno della settimana in cui si è nati.

Ho ascoltato un discorso di Dharma in Thai, che dire, che non ho capito nulla, ma come diceva Ajahn Chah, basta udire il Dharma.
Ho trovato questo Wat abbastanza commerciale, stracolmo di bancarelle e affaristi di ogni sorta.
Ti prendono addirittura a braccetto per farti acquistare la veste da donare ad un monaco.
Siamo a Pattaya, e qua tutto ha un prezzo.

Con Metta
Bianca

Questa voce è stata pubblicata in monasteri. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.