Luna piena – 05.maggio.2012

LUNA PIENA — sabato 5 maggio — da Ajahn Munindo

La vittoria porta all’odio
perché gli sconfitti soffrono.
Chi è in pace vive lieto
al di là di vittoria e sconfitta.

Dhammapada strofa 201

Chi vive al di là di vittoria e sconfitta è definito “in pace” non perché sia privo di sentimenti.
Non è “al di là di vittoria e sconfitta” perché è sfuggito alle sensazioni di dolore e di perdita.
Quello a cui si è sottratto è il raggiro del sé.
Il sé è come un arcobaleno: da lontano sembra reale e solido, ma se vi avvicinate, cominciate a sospettare che non lo sia affatto.
Se ci aggrappiamo troppo saldamente al senso del sé, ci perdiamo in visioni confuse riguardo a come trovare una felicità durevole.
Crediamo che vincere sia l’unica cosa che conta, senza vedere che nel percorso procuriamo sofferenza agli altri.
Se ci teniamo in modo troppo vago al senso del sé, anche in questo caso ci perdiamo, questa volta per mancanza di confini, diventando eccessivamente sensibili e privi di fiducia.
Il rispetto e la fiducia in se stessi sono la conseguenza naturale di una vita vissuta con integrità e comprensione.

Con Metta
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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