… ma il PIL… quanto è etico?

Uno scambio su un fatto che riempie le nostre giornate in modo assillante ormai da un anno a eusta parte…

Il PIL… Prodotto Interno Lordo…

Qualcuno si chiederà cosa c’entra il PIL con il Dhamma che il Buddha ci ha lasciato.

Per me c’entra… Si dice… si sostiene… che se il PIL cresce le persone vivono meglio, la nazione è florida, l’economia è sostenibile…

Ma siamo proprio sicuri che sia così? Qualche dubbio, anche profondo, a me viene.

Come si può immaginare che si possa crescere all’infinito e sempre a velocità maggiore?

Se si facesse un paragone con un’automobile che percorre una strada, mi viene davanti l’immagine che questa accelleri continuamente per tenere una velocità che deve crescere continuamente.

Prima o poi accadrà che l’automobile si fracassa dentro un muro o un albero… oppure si fonde il motore tale che l’auto si blocca immediatamente… diventa inguidabile a causa della velocità crescente che non permette di capire dove si stia guidando e per andare dove.

Il PIL cresce ed il divario di benessere tra i vari livelli della società si divaricano…

Bizzarro questo modo di misurare il “benessere”…

Ma è questo il benessere che serve all’Uomo’

Ogni bene, Sudhammo

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PS promesso nel commento

     

Qui a sinistra si vede uno dei SUV più ambiti… Hammer…

Ma per fare cosa? Ne vedo spesso qualcuno passare a Piazza di Trinità de’ Monti… dare una di quelle accellerate -con emissione di gasolio incombusto discretamente cancerogeno- fragorosa, così tanto per far notare, per far sentire che sta fassando un “fico” che guida un Hammer.

Quello a sinistra è un SUV thailandese, destinato al “giusto” lavoro, alla “corretta” attività. E’ fatto di legno di tavolette -le famose sottomisure- inchiodate l’una accanto all’altra.

Non ho la foto del proprietario dell’Hammer, ma ho la foto dell’altro SUV… quello di legno.

    

E’ un contadino thai, che vive nel Nord della Thailandia insieme ad una piccola comunità. Hanno avuto la terra che coltivano in concessione gratuita dallo stato. Coltivano riso, con vari raccolti nell’anno, sufficienti per la comunità e per la vendita al mercato.

Quando mi ha visto mi ha accolto con un grande sorriso: mi ha offerto da bere e da mangiare un pezzo di pesce alla brace: ottimo.

Poi mi ha guardato meglio e ha cominciato a ridere a crepapelle che non smetteva più… sapete di cosa rideva? Della mia pancia da europeo opulento: a voluto guardarla “live”, facendomi alzare la maglietta. Questo signore ha 67 anni e ha un corpo scolpito come fosse di marmo. Alzava delle ballette di fieno che avranno pesato 30-40kg… con una facilità imbarazzante.

Una cosa non dimenticherò mai: il suo sorriso e la fierezza dei suoi occhi.

 

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13 risposte a … ma il PIL… quanto è etico?

  1. Claudio2 scrive:

    ciao! sudhammo e vuoi trovare compassione nei programmi economici delle case farmaceutiche che si tengono stretti i loro brevetti per meglio lucrare a scapito della salute degli altri e come se chiedessi alle fabbriche che producono armi di non farle efficienti; te lo ricordi toni negri anni fa lessi un suo libro mi sembra si titolasse “l’impero” descriveva una situazione dove gli stati perdevano la loro funzionalità sostituiti dalle multinazionali …mi sembra che ci abbia colto in pieno con metta claudio

  2. Sudhammo Sudhammo scrive:

    LA COMPASSIONE VERSO UN POPOLO
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    stamani alla radio, alle 6:45, a caterpillar am, ho ascoltato una notizia che trovo terrificante e vergognosa per grado di civiltà e di ricchezza che sbandiariamo rispetto al discorso “europa unita”…

    le case farmaceutiche internazionali hanno chiuso le esportazioni di qualsiasi farmaco -anche generico- verso la grecia, in quanto questa non potrebbe pagare le forniture.
    sono compresi i farmaci salvaviva, e quelli per la malattie croniche dove esiste il rischio della vita.
    le persone ormai vanno a farsi visitare e curare dalle ong sanitarie che sono arrivate in grecia per aiutare la popolazione: roba da terzo mondo…
    lo trovo semplicemente “scandaloso”.
    questa solidarietà europea comincia a starmi troppo stretta…

    quale compassione si prova verso questo popolo allo stremo?

    ogni bene, osvaldo sudhammo

  3. Sudhammo Sudhammo scrive:

    SI LEGGEVA IERI…
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    si leggeva ieri su uno dei cartelli di protesta degli operai contro la società ilva di taranto:
    ” il pil nazionale cresce sulla pelle dei tarantini ”
    l’acciaieria che avvelana la città, pagando con un tozzo di pane gli operai e le loro famiglie, sotto il ricatto di chiudere e lasciare tutta la città alla fame.
    come dire: ” ti sfamo, ma ti uccido di cancro… a favore del mio profitto…”.
    è etico tutto ciò?
    si legge anche che negli scorsi anni è stato speso tanto per “sanare” la situazione dell’inquinamento e degli apparati inquinanti: ma le persone continuano ad ammalarsi, delle peggiori malattie… sempre in cambio di un tozzo di pane…

    mi ricorda quando un mio ex-dirigente prese la promozione: aveva messo su un gruppo di persone che avevano progettato e sviluppato tutto il materiale indispensabile per fare dei corsi di informatica di base. le persone che avevano lavorato sodo su prodotti informatici che non sono quelli attuali, avevano avuto problemi agli occhi, me compreso, in quanto i video sfarfallavano troppo e lo sforzo fu concentrato in pochi mesi. mentre mi mettevo delle gocce agli occhi, questi entrò nella stanza e disse: “andiamo che offro un caffé al bar per la mia promozione: e tu che fai, sei ormai cotto?”
    gli risposi: “noi mettiamo le gocce agli occhi che ti hanno permesso di diventare dirigente, semplice…”

    ogni bene, osvaldo sudhammo

  4. bianca scrive:

    Salgo la scalinata che conduce all’entrata principale dell’ospedale unico della zona, tra i tanti passanti frettolosi si udiva distintamente una voce che assomigliava piu ad una cantilena che ad una voce forte e chiara. Ignorato dalle persone come se non esistesse. Un po sporco, parrecchio e’ piu esatto. Raccoglieva mozziconi di sigaretta dai portacenere, fumate dagli altri tenendole strette in una mano. Mi sono avvicinata a lui e gli ho teso la mano, mi guardavano storto, io tutta pulita, in ordine, cosa abbia pensato non e’ di mio interesse. Io ho pensato solo che era ed e’ un uomo. Un essere umano al quale la sfortunata vita aveva tolto la dignita’.
    Mi sono presentata, parlava bene, era molto educato. Indossava un giubbotto di jeans troppo largo per lui e sotto il colletto si evidenziava una corda con un moschettone. Ho tolto lo sguardo perche non se ne accorgesse. Quella corda poteva avere molti, troppi significati.
    Mi ha detto che non aveva piu una casa, che sua moglie era stata una donna molto bella e che non c’era piu’. Mi ha detto: riconosco le cose brutte di questo mondo, la pedofilia, la fame, la sete e la poverta. Perche’ tu parli con me, perche’ ti vedo gli ho risposto. Butta quei mozziconi potrebbero farti male, ma io fumo come un turco, ti offro il mio pacchetto nuovo, tanto ne fumo solo tre al giorno e una manciata di spiccioli per mangiare qualcosa. Io non ti ho chiesto niente, vero? Oppure non me ne sono accorto e ho mendicato, no non mi hai chiesto niente, stai tranquillo. Gli spiccioli cadono a terra e mi accorgo che non ci vede molto bene. Li abbiamo raccolti insieme, gli ho augurato buona giornata, una carezza, e mi sono avviata verso l’ambulatorio.
    Con Metta
    Bianca

  5. Sudhammo Sudhammo scrive:

    PRANZO SOLIDALE
    ==============================0

    ho appena finito di ascoltare il tg…
    i vari pil e spread, crescite e descrescite, hanno portato la grecia sull’orlo della “fame collettiva”, una fame tale che gli agricoltori non distruggono più i loro prodotti pagati nulla dalla CE o che ne vieta la produzione.
    invece di gettarli o di distruggerli li mettono a disposizione di chi non ha nulla… ma il nulla di nulla… per un bel “pranzo solidale”, dove chi ha mette a disposizione, chi ha porta, chi ha di più dona… e chi non ha si siede e mangia, augurandolgi comuneu un “buon appetito”.
    poi, a pancia piena, qualcosa da fare ci sarà per sdebitarsi…
    rassettare, rifare un muro, recuperare l’immondizia differenziandola…

    la decrescita ci rende più “umani”… che ne dite?

    ogni bene, osvaldo sudhammo

  6. Sudhammo Sudhammo scrive:

    SE OGNUNO FACESSE LA SUA PICCOLA PARTE…
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    Claudio scrive: ” … avere come oggetto della meditazione il PIL non ci avrei mai pensato … ”

    gentile claudio,
    se ognuno facesse la sua piccola parte…
    cioè se ognuno riuscisse a vivere seguendo semplicemente i cinque precetti, credi che ci sarebbero problemi di fame nel mondo? probabilmente si, ma sarebbe differente l’approccio alla risoluzione, essendo più trasportati alla compartecipazione e condivisione di ciò che si ha in più affinché chi ha meno ne abbia a sufficienza per vivere.
    tempo fa, durante una giornata di studio e pratica al monastero santacittarama si parlava -appunto- dei cinque precetti… e il venerabile abate ajahn chandapalo richiamò l’attenzione al rispetto del primo… solo del primo precetto: non uccidere… mi ripropongo di non togliere volontariamente la vita agli altri esseri…
    ecco, se solo si rispettasse questo precetto, il PIL probabilmente andrebbe a picco… ma ognuno non dovrebbe temere per la propria vita, sapendo che può avere conforto e aiuto dagli altri… e tutti aiutano tutti…
    credo che si chiami solidarietà.
    quindi se ogni persona facesse qualcosa in questo senso nel suo intorno, altre persone potrebbero seguire tale esempio…
    e se altre persone lo facessoro altre al loro intorno lo potrebbero fare a loro volta…
    e così via… e così via…
    e così si nutrirebbe la speranza di risolvere dal basso, dalla solidarietà i problemi si vita dignitosa che ogni essere deve ambire ad avere.

    tornano al suv hammer… tempo fa ne ho visto uno… che avrei voluto fotografare… e fotografare anche il proprietario…
    aveva montato sul cofano anteriore due finte mitragliette…
    che dire ad un tipo simile? “possa tu essere felice”… il male sei già in grado di fartelo da solo…

    ogni bene, sudhammo

  7. Sudhammo Sudhammo scrive:

    ADD ON
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    caro marco… caro claudio…
    ecco ho fatto un piccolo “add on” al post del blog.
    a marco lo avevo promesso in seguito allo scambio che avevamo avuto qualche giorno fa… (bello e interessante il link al video che hai inviato. ho visto anche gli altri che appaiono su youtube. grazie).
    a claudio xkè mi ha stuzzicato… ma hai avuto gioco facile avendo visto le mie foto della thailandia, con i commenti… bravo ottima memoria.

    ogni bene, sudhammo

  8. Claudio Claudio scrive:

    Caro Sudhammo,
    non finirai mai di stupirmi…ad avere come oggetto della meditazione il PIL non ci avrei mai pensato…eh eh eh!!! Credo che tu abbia proprio ragione, l’economia purtroppo in qualche modo fa parte e condiziona la nostra vita, e forse alcune volte anche la serenità della nostra meditazione. Ormai termini come EUROBOND, BOT, MIBTEL, NASDAQ, SPREAD e mille altri affollano la nostra mente “scimmia” facendola saltare da un termine all’altro. Non è certo questa panchina il luogo più adatto per discutere di problemi politico-economici che ognuno di noi affronta sicuramente nelle sedi e nei modi più idonei, ma la tua osservazione è più che lecita, e credo che debba servire non certo come spunto di meditazione, ma sicuramente come stimolo alla riflessione e considerazione. Viviamo in un mondo divorato dall’avidità, dalla sete di denaro, dalla rincorsa al potere, dall’individualismo, dall’odio raziale, dallo sruttamento delle minoranze….un mondo capitalista e imperialista. Il capitalismo è come un cancro in un corpo, che lo distrugge per nutrirsi e crescere sempre di più, per poi morire con lui. Sì al progresso, ma in modo equo ed intelligente, senza secondi fini. Caro Sudhammo, riguardavo proprio le immagini che hai portato dalla Thailandia che sono un esempio di tranquillità, serenità, semplicità, cose che spesso dimentichiamo, e che solo su questa panchina riesco a ritrovare grazie a te e agli amici. Questi spunti “fuori tema” anche se mi scuotono stimolano comunque il dialogo e lo scambio di idee…vediamo cosa ti viene in mente ancora!!!
    Con metta, Claudio

  9. Sudhammo Sudhammo scrive:

    SEMPRE IN ONORE DELLA CRESCITA…
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    vorrei aggiungere che quando ascolto le notizie che arrivano da quelle nazioni dichiarate sull’orlo del fallimento, tipo irlanda, grecia, spagna, cipro e anche italia, mi viene un forte dolore e tristezza interna, sapendo che esistono luoghi del globo dove si vive nell’opulenza e dove invece si vive di nulla, e che questi paesi denominati “indistrializzati” e avanti nel progresso stanno rischiando quel fallimento che potrebbe avere delle conseguenze catastrofiche, gettando milioni e milioni di persone nella povertà estrema.
    se questo è il risultato del capitalismo…
    se questo è il risultato di tanto progresso…
    se questo è il risultato di una economia che dovrebbe garantire il benessere di una nazione…
    allora
    sarebbe meglio tornare all’agricoltura, al medioevo, all’età della pietra…

    non sono per nulla certo che questo “progresso” sia indispensabile.
    ogni bene, sudhammo

  10. Sudhammo Sudhammo scrive:

    CRESCERE NELLA DECRESCITA
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    Marco scrive: ” … Va contro una crescita del PIL, ma sinceramente credo che darebbe maggiore benessere sociale … ”

    ascoltavo qualche sera fa una intervista che -purtroppo- non ricordo a chi fosse stata fatta.
    esponeva il concetto che tu riporti: la decrescita come benessere sociale, trovare crescita nella decrescita. ritrovare valori umili e di basso livello nelle cose semplici… visto che tanta tecnologia e falso benessere non sono in grado di offrire.

    ho visto tanta felicità nei volti dei contadini thailandesi che non ho mai notato, invece, nelle persone ben agiate che vivono in europa, in italia.
    vi riporterò un paio di foto nel blog sopra…
    per farvi vedere i volti e spiegarvi cosa ci siamo detti…

    ogni bene, sudhammo

  11. Sudhammo Sudhammo scrive:

    MENTALMENTE DIPENDENTI
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    leddar9947 scrive: ” … misura tutto e il contrario di tutto …”

    caro amico leddar9947,
    tutto e il contrario di tutto… vero. lo condivido.
    quando misura “tutto” tutti ne siamo contenti, felici, ci si sente appagati, anche se direttamente nelle tasche o direttamente nel morale, ci arriva ben poco…
    quando misura “il contrario di tutto”, anche se nelle tasche o nel morale non ci è ancora arrivato nulla ci si sente depressi: ti è capitato?

    il PIL era ovviamente provocatorio, così come è il termine SPREAD, %UALE CRESCITA…
    dimenticando che dietro questi concetti, dietro questo freddi numeri, si celano persone che perdono il lavoro, famiglie che non hanno più sostentamento di uno stipendio, rinunce alla cultura, anziani che non riescono più a sopravvivere, giovani di una-due generazioni bruciate, bambini che hanno un futuro incerto.
    un numero storto, un concetto che non sia crescita a tutti i costi significa uno sfacelo a livello sociale per molti. non lo trovo in nessun modo etico: da nessun punto di vista si guardi.

    ogni bene, sudhammo

  12. Marco scrive:

    Link ad un piccolo video di T. Terzani.
    L’economia non puo’ tendere all’infinito, in un mondo finito e’ il contrario che puo dare benessere, la decrescita, piano piano si sta diffondendo questa normale logica di una economia piu’ a misura d’uomo.

    Va contro una crescita del PIL, ma sinceramente credo che darebbe maggiore benessere sociale.

    Un salutone._/I\_

  13. leddar9947 scrive:

    il PIL misura tutto e il contrario di tutto: una volta un economista ha sostenuto che se in certe nazioni gli uomini smettessero improvvisamente di praticare il sesso a pagamento si registrebbe una sensibile contrazione del PIL….

    un saluto