Libia, violenze per un film su Maometto

dal quotidiano Il Messaggero – 12.settembre.2012

Libia, violenze per un film su Maometto
Ucciso a Bengasi l’ambasciatore Usa

Le ragioni dell’attacco.

L’attentato sarebbe in parte legato alle proteste di ieri dei salafiti egiziani contro un film prodotto in America da alcuni copti egiziani sulla vita di Maometto.
Alcuni spezzoni sono stati messi su internet e secondo i salafiti mostrerebbero scene intime fra il Profeta e la moglie. Ma secondo i siti collegati alla galassia di al Qaida, il film è solo una falsa pista: la morte dell’ambasciatore Usa sarebbe «una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi», il libico numero 2 di Al Qaida, arrivata ieri da Ayman al Zawahiri.
Il 5 giugno scorso gli Usa avevano confermato la morte del libico.
Quella sera una bomba è esplosa proprio davanti alla sede del consolato Usa di Bengasi. Secondo le autorità libiche, invece, dietro l’attacco ci sarebbero fedelissimi dell’ex dittatore Muammar Gheddafi.
In ogni caso i dimostranti, che sarebbero stati membri della milizia islamica Ansar Al-Sharia, sapevano che nell’edificio c’era l’ambasciatore Chris Stevens, arrivato in città per raccogliere gli umori alla vigilia della nomina, prevista per oggi, del nuovo premier libico.

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Commentiamo questo articolo con la presenza mentale buddhista.

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3 risposte a Libia, violenze per un film su Maometto

  1. Sudhammo Sudhammo scrive:

    IMBARAZZANTE, UN SILENZIO IMBARAZZANTE
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    questo argomento del blog è stato visitato per 85 volte, dai frequentatori de lapanchinadelmonastero…
    questo argomento del blog non è su un sito di un quotidiano, che sarebbe molto acceduto da più lettori…
    questo argomento del blog è diventato di risonanza mondiale nel giro di pochi giorni…

    detto ciò, trovo veramente imbarazzante il silenzio che c’è su lapanchinadelmonsatero su questo argomento.

    è veramente non interessante?
    è veramente fuori dalle logiche dei praticanti buddhisti?
    oppure… come mi aspetterei…
    ci sono delle opinioni in merito?
    ci sono delle prese di posizione?
    ci sono delle reazioni proprie casuate dai fatti dell’accaduto e dalle reazioni del popolo islamico?
    ci sono dei punti di vista dettati dal praticare il dhamma che si possono applicare a quanto accade?

    ogni bene, osvaldo sudhammo

  2. Sudhammo Sudhammo scrive:

    QUALE BISOGNO…
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    ” … un film prodotto in America da alcuni copti egiziani sulla vita di Maometto … ”

    chissà quale bisogno c’era da soddisfare per scendere così in basso nel rispetto verso altre religioni, tanto da giustificare un film su una ipotetica vita sentimentale e intima del profeta maometto.
    a prescindere dal soggetto del film, trovo veramente molto irrispettoso prendere a soggetto di un film personaggi religiosi sui quali si basa una credenza religiosa, qualunque essa sia.
    evidentemente, non ci sono più argomenti sufficientemente attraenti per fare dei soldi attraverso la visione di una pellicola su una ipotesi amorosa strampalata su un soggetto religioso.

    inoltre, e non da ultimo, è quanto mai azzardato ipotizzare che non ci possano essere dei risentimenti nei seguaci, specie in quelle religioni che fanno dell’intransigenza il loro punto di forza.
    e non venitemi a dire che se fosse stato qualunque altro personaggio religioso famoso sarebbe stato diverso.
    l’offesa rimane!
    la mancanza di rispetto rimane!
    la scelta del soggetto cinematofragico azzardata!

    con ciò la reazione era nell’aria, ipotizzabile quanto giustificabile.

    in ultimo resta comunque il fatto che tutte le religioni e le loro esternazioni dovrebbero essere tollerate, e poi evitare arogomenti di blasfemia proprio perchè divisivi.
    uno dei tanti consigli che il buddha dava circa la retta parola era di evitare di parlare di politica, di religione, di sesso, e comunque di tutti gli argomenti che non attenessero il dhamma e al suo insegnamento amorevole.

    ogni bene, osvaldo sudhammo

    ps
    ho notato dalle statistiche che l’argomento ha suscitato interesse molto di più che la “benevolenza amorevole”.
    tra ieri e oggi…
    “violenze in libia” batte “benevolenza amorevole” : 25 -10
    la psicologia è quasi una scienza esatta, o quanto meno molto vicina alla realtà…

  3. Bianca nimmala scrive:

    E qui, con questo articolo mi sento chiamata in causa. Sapete tutti dove vivo da ben 12 anni. Questa terra islamica moderata, pacifica che e’ divenuta casa, per molti rifugiati provenienti dalla Siria, dall’Egitto per la situazione politica dove i fondamentalisti islamici stanno sopprimento i cristiani copti. Lo e’ stata per i libanesi maroniti quando e tutt’ora i yesbollah lanciano razzi su Israele. Qualche esempio insomma di quello che Maometto, nel rispetto di ogni appartenenza religiosa non credo abbia mai insegnato. La violenza, in nome suo, e’ solo una vigliacca ed offensiva copertura che infanga quei musulmani buoni e onesti.
    La mia certezza anche se nutro sempre la speranza che siamo ancora tristemente molto lontani dalla pace universale.
    Con metta
    Nimmala