Metta Bhavana

 

( ascoltate la delicatezza di questo canto… ascoltatelo meditando… )

http://www.youtube.com/watch?v=QBlqvfxNpmc&feature=youtube_gdata_player

 

Metta Bhavana è pratica di meditazione per sviluppare la benevolenza amorevole.

“Bhavana” significa coltivazione oppure sviluppo, mentre “Metta” è una parola che indica amore, fratellanza o meglio benevolenza amorevole.

Questa è una pratica di meditazione dove coltiviamo attivamente alcuni stati emotivi fortemente positivi verso gli altri, così come verso noi stessi.

Questa pratica di meditazione ci aiuta ad acquisire più armonia nelle nostre relazioni con gli altri, cosicché facciamo esperienze di minore conflittualità, risoluzione di conflitti e approfondiamo la nostra interazione con le persone che ingaggiamo nel nostro quotidiano.

Questa pratica ci aiuta a risolvere la rabbia, il risentimento e il dolore.

Ci aiuta ad enfatizzare di più  la gentilezza e il perdono, ed essere più considerati. Possiamo anche imparare ad apprezzare di più gli altri, specialmente per ciò che concerne i loro aspetti qualitativi positivi e meno attenzione ai loro errori. Impariamo ad essere più pazienti.

In questa pratica di meditazione, coltiviamo Metta verso noi stessi, così ché abbassiamo il nostro livello di conflittualità imparando ad apprezzare noi stessi molto di più. Questo è un aspetto particolarmente importante della pratica. Tradizionalmente siamo noi stessi contro noi stessi e ciò di cui abbiamo bisogno di fare è di espandere il nostro amore da noi stessi verso gli altri. Per esempio nel testo buddhista Udana si può leggere:

Cercando in tutte le direzioni consapevolmente,
non troveremo nessuno più caro di noi stessi.
Allo stesso modo, gli altri sono fieramente cari a loro stessi.

Quindi non dovremmo provocare dolore gli altri se sosteniamo di amare noi stessi. E ancora molti di noi in occidente sostengono un atteggiamento di avversione verso noi stessi. Non combattiamo noi stessi, ovvio. Infatti tendiamo a trattare noi stessi molto bene! Ma tendiamo a tenere sotto sotto un atteggiamento negativo. E con l’estensione di questo atteggiamento di combattimento verso noi stessi, saremo incapaci di relazionarci in modo sano anche con gli altri.

La pratica delle benevolenza amorevole ci aiuta a sentirci più positivi, accettanti, gentili e pazienti verso noi stessi, al fine di esserlo molto più compassionevoli e gentili verso gli altri.

Dal sito http://www.wildmind.org

Con Metta, Bianca Nimmala

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