Svalutazione

Possiamo guardare le conquiste o la felicita’ degli altri e ritrovarci a desiderare che l’altrui condizione peggiori, come se cosi’ facendo la nostra condizione migliorasse.

Possiamo risentirci con qualcuno che ha grande fede o amore, con qualcuno che e’ sereno anche in tempi difficili, o che si comporta gentilmente a dispetto delle difficolta’.

Soffriamo all’idea che siamo inferiori, al loro confronto, e desideriamo diminuire il loro amore cosi’ da rendere quelle persone piu’ vicine a noi, al nostro modo di essere.

Quando vediamo queste realta’ e’ facile avvertire perdite, rancore, amareggiamento, bisogno di svalutare.

Quando pensiamo che le virtu’ positive siano illimitate e quindi abbondanti per tutti, diventiamo piu’ poveri, sottraiamo valore.

La svalutazione della buona fortuna degli altri e’ una strategia autolesionista: desiderare di sminuire la felicita’ altrui diminuisce solo la nostra. Accresce la felicita’ degli altri, anche di persone che non ci piacciono, aumenta la nostra felicita’: ad essa non c’e’ ne confine ne termine.

Questo ho ascoltato dal Maestro Corrado Pensa

Ogni bene, Osvaldo Sudhammo

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