A chi si trova nell’indigenza

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La povertà materiale non deve impedire di avere pensieri nobili.

Infatti essi sono assai più importanti della ricchezza. È per questo che avendo un cervello e un corpo umani, anche se si è poveri si possiede l’essenziale e non c’è alcuna ragione di scoraggiarsi o di ripiegarsi su se stessi.

In India, ai membri delle caste inferiori che si battono per il riconoscimento dei loro diritti, dico che siamo tutti degli esseri umani, che abbiamo tutti lo stesso potenziale, e che non hanno motivo di scoraggiarsi perché sono poveri e respinti dalle altre caste.

Non serve a niente riempirsi d’amarezza e ribellarsi contro chi ha dei beni. Certo i ricchi devono rispettare i poveri, e se abusano del loro potere i poveri devono difendersi, ma coltivare l’invidia e la gelosia non porta a niente. Se vogliamo diventare ricchi anche noi è meglio, nella misura del possibile, fare uno sforzo per istruirsi anziché restare inerti e mordere il freno. L’importante è procurarsi gli strumenti per camminare con le proprie gambe.

Penso sempre alle migliaia di tibetani che si sono rifugiati in India quando sono andato in esilio. Avevano perso tutto, persino il loro paese, e per lo più non disponevano di denaro, di alcuna comodità o di cure mediche adeguate. Dovevano rifarsi una vita partendo da zero, in condizioni molto difficili, potendo contare soltanto sulle tende per difendersi dal calore e dai

monsoni. Dovevano dissodare gli appezzamenti di terreno nella giungla che erano stati loro assegnati, e morivano a centinaia, colpiti da malattie sconosciute in Tibet. Tuttavia tra loro pochissimi hanno perso la speranza, e gli altri per lo più sono riusciti a superare con rapidità straordinaria tali difficoltà e a ritrovare la gioia di vivere.

Questo dimostra che con l’atteggiamento giusto è possibile continuare a essere felici anche nelle peggiori condizioni.

In compenso se non abbiamo la pace dentro di noi, non dobbiamo illuderci pensando che gli agi e la ricchezza producano la felicità.

Certo ciascuno è libero di aggiungere alla povertà materiale la povertà interiore, ma è preferibile coltivare un atteggiamento positivo. Lo ripeto, questo non vuol dire che non si debba fare nessuno sforzo per non essere più poveri. Se siete vittima di un’ingiustizia, battetevi per i vostri diritti e fate trionfare la verità, è importante. Nelle democrazie, c’è il grande vantaggio che la legge si applica a tutti. Comunque, mantenete sempre un atteggiamento retto e benevolo.

 

tratto dal libro: I consigli del cuore

Ogni bene, Osvaldo Sudhammo

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