Luna piena – 19.settembre.2013

LUNA PIENA – giovedì 19 settembre – da Ajahn Munindo 

Precetti

Chi dedica se stesso alla bontà
ricordi che è disastrosa
l’incapacità di dominarsi.
Non permettere
all’avidità e al comportamento scorretto
di prolungare la tua infelicità. 

   Dhammapada strofa 248

 

Il Buddha sa che la vita non è sempre facile.
Sa che anche la pratica di osservare i precetti può essere difficile.
La storia associata a questi versi coinvolge un gruppo di cinque discepoli laici, ciascuno dei quali osserva uno o due dei cinque precetti buddhisti.
Ognuno di loro insiste che i suoi sono i più difficili da coltivare e perciò, per deduzione, i più meritevoli. Discutendo tra di loro, si avvicinano al Buddha.
Ogni discepolo vuole che il Buddha lodi la sua pratica e sostenga il fatto che i precetti che il discepolo segue sono i più importanti.
Invece, il Maestro li ammonisce, spiegando che nessuno dei cinque precetti è facile da mantenere, e nessuno di essi è meno importante e che tutti dovrebbero addestrarsi in tutti e cinque.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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