In conclusione…

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Questi pochi consigli non sono il prodotto di speculazioni filosofiche astratte e complicate. Riflettono quello che penso in fondo al cuore e traggono alimento dalla mia stessa esperienza.

Il buon senso ci indica che la vita umana è breve, e che è meglio trasformare il nostro fugace passaggio sulla Terra in qualcosa di utile, per noi e per gli altri.

Paradossalmente, non si può essere utili a se stessi senza esserlo agli altri. Che lo vogliamo o no, siamo tutti collegati, ed è inimmaginabile riuscire a conseguire la felicità soltanto per sé. Chi tenta di farlo finisce nella sofferenza. Chi si preoccupa solo degli altri, prende cura di se stesso senza nemmeno accorgersene. Anche se decidiamo di restare egoisti, cerchiamo di esserlo in modo intelligente: aiutiamo gli altri!

Di solito, noi non distinguiamo tra l’essenziale e il superfluo. Passiamo la vita a correre di qua e di là, inseguendo piaceri che ci sfuggono di continuo e ci lasciano insoddisfatti. Cerchiamo di essere felici a qualunque costo, senza chiederci se intanto facciamo soffrire qualcuno. Siamo pronti a tutto per accumulare e difendere delle proprietà che non sono né cose durevoli, ne autentiche fonti di felicità.

Il nostro spirito è abitato dalla collera, dalla gelosia e da altri sentimenti negativi, e non ci rendiamo conto che tali sentimenti sono incompatibili con la gioia e la pace interiore. Ci serviamo dell’intelligenza, che è appannaggio degli umani, per giocare d’astuzia, per possedere di più a scapito degli altri. Ma alla resa dei conti troviamo la sofferenza e, per colmo di insensatezza, ne imputiamo la responsabilità agli altri.

Serviamoci della nostra intelligenza umana con cognizione di causa. Se no, in che cosa siamo superiori agli animali?

Se davvero vogliamo dare un senso alla nostra vita ed essere felici, cominciamo a pensare in modo sano. Coltiviamo le qualità umane che possediamo tutti, ma lasciamo sepolti nel profondo i pensieri confusi e le emozioni negative.

Coltiviamo l’amore e la compassione, due sentimenti che danno davvero un senso alla vita. Il resto è superfluo.

Ecco la religione che predico, più del buddhismo.

È semplice.

Il suo tempio è il cuore. La sua dottrina è l’amore e la compassione. La sua morale, amare e rispettare gli altri, chiunque essi siano.

Del resto, laici o religiosi, non abbiamo altra scelta, se vogliamo sopravvivere in questo mondo.

Essere buoni, sinceri, avere dei pensieri positivi, perdonare a chi ci ha fatto un torto, trattare tutti come amici, soccorrere coloro che soffrono, non considerarsi mai superiori agli altri: forse questi consigli vi sembreranno troppo semplici, ma provate a verificare se, mettendoli in pratica, sarete più felici.

 

tratto dal libro: I consigli del cuore

Ogni bene, Osvaldo Sudhammo

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