La pratica sulle sensazioni piacevoli ( 1 )

cropped-IMG_22471.jpgLa capacità di stare con ciò che è piacevole non richiede meno training della capacità di stare con il disagio.

Abbiamo l’impressione di saperlo fare, anzi spesso pensiamo di esserci portati; in realtà dovremmo rivedere questa condizione, e cioè se veramente sappiamo vivere nel piacevole.

Indubbiamente inseguiamo il piacevole, ma inseguirlo è diverso dall’avere la capacità di essere presenti nell’esperienza piacevole silenziosamente, trasparente, permeabile, ferma.

Così come abbiamo imparato a praticare con il disagio, simmetricamente, allo stesso modo, impariamo che la cosa importante è veder come, di fatto, ci impediamo di stare con l’esperienza piacevole.

Arriva l’esperienza piacevole e nei suoi confronti ci accorgiamo che…

  • c’è la possessività,
  • c’è l’attaccamento,
  • c’è la paura che finisca,
  • c’è l’avidità di averne di più che può essere più forte della stessa esperienza, e
  • c’è la proliferazione mentale, un commento intorno alla stessa esperienza.

Questo ho ascoltato dal Maestro Corrado Pensa

Ogni bene, Osvaldo Sudhammo

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