La pratica sulle sensazioni piacevoli ( 5 )

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Impariamo ad attivare la capacita’ di gustare consapevolmente tutto cio’ che c’e’ di piacevole in una giornata, dai piccoli interstizzi alle esperienze piu’ consistenti, il panorama, la pietanza o altri piu’ coinvolgenti, quali l’amicizia, l’amore…

Se cominciamo a rivolgerci alla consapevolezza della nostra capacita’ di gustare le cose ci accorgeremo di una quantita’ di impedimenti, di abitudini – a volte molto forti – che generano impedimenti, che spengono la brillantezza del piacere, che ci fanno tirar via di corsa, che ci fanno bere un cappuccino senza neanche essercene accorti, pur volendolo.

Volevamo una esperienza piacevole e non ce ne siamo accorti: la proliferazione ci ha macinato.

E’ possibile fermarsi nel prendere il cappuccino, e gustarselo religiosamente, con rispetto, prendendo tutto il tempo che ci vuole?

Sono cose, queste, che dette, lette, ci colpiscono, ma osservandole vediamo che non sono facili. Anche accorgendocene ci sono sembrate facili, e dopo qualche tentativo le abbiamo tralasciate.

Non sono facili e sono estremamente importanti.

Non sono facili e sono estremamente belle.

Richiedono dedizione, amore, compagnia, ripetizione, fiducia.

Questo ho ascoltato dal Maestro Corrado Pensa

Ogni bene, Osvaldo Sudhammo

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