Luna nuova – 26.luglio.2014

Non far male

Far male agli esseri viventi
che come noi cercano appagamento
significa far male a noi stessi.

Dhammapada strofa 131

L’interesse verso se stessi può essere utilizzato per la nostra ricerca della retta azione.
Di fronte al pericolo ci sentiamo subito minacciati, i nostri cuori si infiammano e il saggio discernimento si oscura.
Tuttavia, invece di perderci in una reazione difensiva, la retta formazione può aiutarci a ricordare che siamo ‘tutti nella stessa barca’.
Noi tutti condividiamo il desiderio di essere liberi dalla sofferenza.
Probabilmente l’aggressore ha dimenticato questo fatto, da qui il suo intento a farci del male; ma fino a quando saremo anche noi intenzionati a fargli del male, solo un aumentato della reciproca sofferenza ne conseguirà.

Rammentare regolarmente l’universalità della sofferenza può proteggerci dal cadere in questo vortice.
Dedicare quotidianamente un breve periodo di tempo a considerare come siamo tutti alla ricerca di appagamento, può dar luogo allo svilupparsi di sentimenti di empatia e compassione.
Questo non è un argomento di cui saremo convinti tramite il solo ragionamento, ma se ci immergiamo in tale contemplazione potremo trovarne beneficio da soli.

Con Metta,
Bhikkhu Munindo

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