Luna piena – 08.ottobre.2014

Il sistema di riferimento

Tramandato dai saggi
è il sapere che la verità
sopravvive alla dissoluzione
benché ciò che è esternamente
entusiasmante
perda di smalto
e benché il corpo decada.
 
Dhammapada strofa 151

 
Non solo i nostri corpi ma tutti gli oggetti materiali sono soggetti alla legge dell’impermanenza; come pure le strutture sociali, le istituzioni, le relazioni, e le organizzazioni.
Tutto ciò che ci sta intorno e dentro di noi è in uno stato di perenne flusso.
Da bambini, per uno sviluppo equilibrato, è necessario essere in qualche modo protetti da questo dato di fatto.
Per esempio, non ricordiamo costantemente ai bambini la mortalità della mamma e del papà.
Ma quando cresciamo, presto o tardi, dobbiamo ammettere che questa realtà è così com’è.
In effetti, più che ammetterla abbiamo bisogno di accogliere questa verità, se vogliamo saggiamente accordarci con la mutevolezza delle condizioni.

Il Buddha considerò la legge dell’impermanenza come qualcosa al di là della degenerazione; qualcosa di stabile e di sicuro; una Verità a cui possiamo rivolgerci, per trovare un sistema di riferimento.
 
Con Metta,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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