Luna nuova – 21.novembre.2014

Solitudine

Se non trovi compagni
che abbiano viaggiato
almeno quanto te
è meglio camminare solo
che accompagnarsi a chi
è irresoluto.
 
Dhammapada strofa 61
 


Finché non abbiamo esaminato attentamente la reale esperienza della solitudine, questa sensazione dolorosa appare sempre come un nemico, si presenta come un fallimento.
Dalla prospettiva dell’inconsapevolezza, questa sensazione anti vitale sembra solo indicare quanto profondamente abbiamo sbagliato.
Ma dalla prospettiva della riflessione saggia, proprio questa stessa esperienza illumina la direzione in cui è necessario andare se vogliamo la libertà.
La sofferenza è un messaggio; non è un’accusa contro di noi.
La sensazione di solitudine è come una porta stretta che dobbiamo attraversare per essere liberi dai confini della prigione dell’auto-ossessione. Si tratta di prestare attenzione
a, non di scappare da.

Con Metta,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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