Luna nuova – 20.dicembre.2014

La perfezione

La perfezione del Buddha è assoluta;
non esiste brama
che possa trascinarlo.
Non ha misura la sua saggezza,
non conosce limiti.
Come potrebbe venir distratto
dalla verità?

Dhammapada strofa 180

Una chiara visione della perfezione conduce alla fiducia.
Se la visione è in armonia con la verità, la nostra vita sarà orientata verso un’autentica saggezza e compassione.
Se la visione è una montatura, che magari contiene delle parziali verità, può ugualmente procurarci un senso di fiducia ma a spese del benessere, nostro e degli altri.
La visione della perfezione raccomandata dal Buddha incoraggia l’investigazione della nostra esperienza qui e ora. Non sta indicando un’altra condizione in cui dovremmo credere ma indica un’incrollabile realtà che lui stesso ha realizzato e che ci invita a realizzare. Egli chiama questa perfezione l’incondizionato. Non può essere posseduta né intralciata.
È ciò che si manifesta quando ogni attaccamento alle condizioni, quelle meravigliose come quelle minacciose, è stato lasciato.
Per questo è una meta affidabile.

Con Metta,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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