Luna nuova – 17 aprile 2015

La compassione

Chi si rifugia nel Buddha
nel Dhamma e nel Sangha
vede e penetra in profondità
la sofferenza, la sua causa, la sua fine
e la via che conduce alla vera libertà.

Dhammapada strofe 190-191

Certe volte è un’intuizione profonda che ci porta alla compassione; altre volte può essere la compassione a portare alla visione profonda.
In entrambi i casi, se il nostro cuore ha sinceramente fiducia che la libertà è possibile, allora la vita quotidiana è l’insegnamento.
Per esempio, seduti in autobus, osservando le persone intorno a noi, cerchiamo di aprirci all’universalità della sofferenza.
Vedere come siamo tutti nella stessa situazione può portare a una comprensione della non separatezza.
Non esiste la ‘mia’ sofferenza o la ‘tua’ sofferenza, c’è solo la sofferenza.
O forse accade nell’altro senso: il nostro impegno ai Rifugi rivela una chiara prospettiva su come l’aggrapparsi causa sofferenza, dandoci il senso della condivisa tristezza dell’inconsapevolezza, da cui la compassione.

Con Metta,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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