Luna piena – 2 maggio 2015

La responsabilità

Chi fa del male
crea la propria sofferenza
nel presente e nel futuro.
Il pensiero assillante
del proprio torto
tiene schiava la mente
e precipita nel caos.
 
Dhammapada strofa 17
 
Per vivere con responsabilità dobbiamo credere nella legge di causa ed effetto, abbiamo bisogno della percezione di come le nostre azioni fisiche, verbali e mentali abbiano delle conseguenze. Il Buddha indicava una comprensione più raffinata di questo principio, e cioè che non sono tanto le nostre azioni a determinare i risultati, quanto l’intenzione dietro le azioni. Il nostro impegno alla consapevolezza interiore genera la luce che rivela l’intenzione. Se l’impegno è insufficiente, è insufficiente anche la luce e non vediamo con chiarezza. Possiamo anche farci una domanda diretta, ma non otterremo una risposta diretta. Gran parte della confusione della vita è la diretta e appropriata conseguenza delle cause che noi creiamo. Coltivare l’impeccabilità è la via per evitare di cadere nel caos.

Con Metta,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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