Luna piena – 18 agosto

La felicità

Restare liberi da avidità
anche in mezzo agli avidi
è vera felicità.

  Dhammapada strofa 199

 
Una cosa è l’emergere di sensazioni di avidità, una cosa totalmente diversa è seguirle.

Questo principio vale per ogni nostra attività emotiva.

Certe volte, è semplicemente impossibile impedire a degli stati d’animo di sorgere, ma possiamo sempre esercitare l’abile moderazione e la saggia riflessione; e il Buddha dice che questo porta felicità. Quindi, nella nostra pratica spirituale, l’accento va messo sulla saggia riflessione riguardo alla natura dell’esperienza, e non sul tentativo di controllare ogni cosa.

La storia originale associata a questi versi parla di due comunità vicine che litigavano sui diritti dell’acqua. La situazione si era deteriorata al punto che stavano per farsi guerra. L’intervento del Buddha insegnò loro la futilità del combattere, e, fortunatamente, non solo fu evitata la guerra, ma con lo svilupparsi degli eventi molti divennero saggi.

Certe volte, i membri in conflitto della nostra famiglia emotiva litigano e forse entrano anche in guerra. In quei momenti, è importante ricordare che la saggezza e la vera felicità possono generarsi anche dal conflitto e non supporre che siccome le cose non sembrano andare bene, tutto sta andando a rotoli.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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