Luna piena – 4.novembre

Vera felicità

Restare liberi dall’odio
anche in mezzo a chi odia 
è vera felicità.

  Dhammapada strofa 197

Ci vuole un certo genere di forza per non restare intrappolati negli stati d’animo di chi ci circonda.

Può darsi che una parte di noi voglia sentirsi inclusa nel gruppo, e non distinguersi come diverso. Ma quando la nostra sensazione di benessere è determinata dall’essere inclusi o esclusi dagli altri, siamo costantemente vulnerabili.

Anche se sentirsi esclusi può creare una sensazione dolorosa, è una sofferenza da cui possiamo imparare. Ci sono due tipi di sofferenza: quella che porta a maggiore sofferenza e quella che porta alla libertà dalla sofferenza.

Se siamo disposti a tollerare la sofferenza che nasce dall’essere esclusi dagli altri che sono impigliati nel disprezzo, nel pettegolezzo o nell’avidità, questo è il genere di sofferenza che porta alla felicità.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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