Luna piena – 2.ottobre

Non facile

Non è facile la vita di chi
conosce la vergogna,
è umile, puro di cuore
e distaccato, ha integrità
morale ed è riflessivo.

  Dhammapada strofa 245

Se leggendo questi versi del Buddha ci sentiamo rincuorati, è forse perché abbiamo momentaneamente lasciato andare l’idea di dover essere sempre rilassati e felici.

In termini di Dhamma ci sentiamo davvero rilassati e felici solo quando abbiamo portato a termine il nostro lavoro e ci siamo liberati da tutte le abitudini dell’attaccamento.

Quando osserviamo il mondo e vediamo come certe volte si comportano gli esseri umani, è appropriato sentirsi tristi.
La nostra naturale sensibilità è probabile che risponda all’evidente mancanza di integrità, di umiltà e di discernimento con un senso di delusione: sicuramente possiamo fare di meglio.
Sentirsi tristi senza perdersi nella tristezza è come riscaldarsi al calore del fuoco senza esserne bruciati.

Se non sentiamo tristezza, non riusciremo a sentire compassione.

Con auguri di ogni bene,

Bhikkhu Munindo

Ringraziamenti a Chandra per la traduzione.

Le strofe utilizzate in queste Riflessioni mensili sono tratte da “Dhammapada per la contemplazione”, edizione italiana a cura del monastero Santacittarama. Per una interpretazione più letterale, vi invitiamo a consultare altre traduzioni.

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