Luna piena – 29 dicembre

La nonviolenza

Quelli che ancora causano sofferenza
agli esseri viventi           
non li si può chiamare realizzati. 
Chi è spiritualmente realizzato 
si comporta in modo da non ferire
nessuno.

  Dhammapada strofa 270

Una volta che la fiducia nella possibilità del risveglio è ben salda nel nostro cuore, siamo pronti ad allentare la presa sull’idea di una meta e a partecipare più attentamente alla realtà in cui siamo; è il momento in cui sentire la terra sotto i nostri piedi e smettere di accarezzare l’idea di come potrebbe essere la vita una volta ottenuta la liberazione.

Se ci attacchiamo con troppa forza a idee sul futuro, compromettiamo la nostra sensibilità al qui-e-ora. Nonostante le nostre salutari aspirazioni di liberarci da tutto quello che è nocivo ed egoista, potremmo fare del male agli altri esseri vicino a noi.

L’idea di coltivare la nonviolenza può sembrare meno motivante dell’impegno alla liberazione, ma potrebbe essere la pratica che ci porta più vicini alla verità.

Con auguri di ogni bene,

Bhikkhu Munindo

Ringraziamenti a Chandra per la traduzione.

Le strofe utilizzate in queste Riflessioni mensili sono tratte da “Dhammapada per la contemplazione”, edizione italiana a cura del monastero Santacittarama. Per una interpretazione più letterale, vi invitiamo a consultare altre traduzioni.

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